Liturgia e teologia liturgica

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Bańdur, Robert Bernard

Il rito di benedizione delle campane nella tradizione romana dall’VIII fino al XIII secolo

Studio storico-liturgico-teologico

Il rito di benedizione delle campane nella tradizione romana dall’VIII fino al XIII secolo

Secondo un’antica tradizione, ogni oggetto destinato all’uso liturgico o all’ambito ecclesiastico, prima di essere usato, dev’essere benedetto. Anche le campane venivano benedette prima di essere sistemate sulla torre campanaria, come confermano numerose fonti liturgiche. Già nell’Alto medioevo, e precisamente nell’VIII secolo, ebbe inizio il rito romano della loro consacrazione, che nei secoli successivi ebbe una lenta ma graduale evoluzione fino al XIII secolo. Da allora è rimasto, in forma pressoché immutata, fino alla riforma liturgica del Concilio Vaticano II. La finalità principale di questo studio è di ripercorrere lo sviluppo storico di questo rito nella liturgia romana, a partire dalla sua prima fonte scritta, fino ad arrivare al XIII secolo, vale a dire alla sua forma più evoluta. Un’altra finalità della presente ricerca è di analizzare in maniera approfondita il suo contenuto attraverso i testi eucologici per cercare di comprendere il significato delle campane nella Chiesa del Medioevo, così come nella vita quotidiana dei fedeli.

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Nouzille (ed.), Philippe

Il sacro

Atti del colloquio interfacoltà Pontificio Ateneo Sant’Anselmo Roma, 9-10 ottobre 2017

Il sacro

Le discipline insegnate al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, la filosofia della religione, la teologia e la liturgia, si occupano tutte, in un modo o nell’altro, della questione del sacro. Il centenario della pubblicazione del famoso libro di Rudolf Otto Il sacro. L’irrazionale nell’idea del divino e il suo rapporto al razionale (1917) è stata un’ottima occasione per riflettere ancora una volta su questo tema. Ad esso è stato quindi dedicato il colloquio interfacoltà del 2017, i cui atti sono presentati in questo nuovo volume di Studia Anselmiana. Se il libro e il pensiero di Otto offrono il punto di partenza, vengono molto rapidamente ripresi e reinterpretati in una prospettiva teologica prima che la riflessione sul sacro si apra e moltiplichi approcci, allontanandosi sempre più da questo punto di partenza, per parlare anche di sacrificio o di tempi e luoghi sacri. Sono quindi chiamate in causa la filosofia e la teologia sistematica, ma anche l’esegesi biblica, l’archeologia religiosa e la spiritualità dell’Oriente cristiano. Coinvolgendo il linguaggio come il dono, la filialità come l’essere-nel-mondo, l’antropologia come la creazione o la comunità, la questione del sacro è sempre cruciale per il pensiero, nel senso in cui appare centrale, ovviamente, ma soprattutto in cui si rivela come ciò che lo sfida in quanto pensiero.

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Cordeiro, José Manuel (ed.)Goñi (ed.), José AntonioMuroni (ed.), Pietro Angelo

«Mistagogus nobis, ad docendum Christi mysteria»

Miscellanea sul mistero del culto cristiano in onore del Prof. Juan Javier Flores Arcas, OSB

«Mistagogus nobis, ad docendum Christi mysteria»

L’Ateneo Sant’Anselmo, con la presente miscellanea, intende celebrare il servizio reso alla Chiesa dal Prof. Juan Javier Flores Arcas, OSB, docente al Pontificio Istituto Liturgico per 25 anni dove ha ricoperto anche il ruolo di Preside e Rettore dell’Ateneo. I diversi contributi, offerti da docenti di diverse provenienze, vengono suddivisi in cinque parti a seconda dell’area di interesse: 1. Fonti e Storia della liturgia; 2. Teologia liturgica; 3. Ars celebrandi e pastorale liturgica; 4. Liturgia e Spazio-Chiesa-Musica; 5. Bibbia e liturgia.

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Cordeiro, José Manuel (ed.)Goñi (ed.), José AntonioMuroni (ed.), Pietro Angelo

«Mistagogus nobis, ad docendum Christi mysteria»

Miscellanea sul mistero del culto cristiano in onore del Prof. Juan Javier Flores Arcas, OSB

«Mistagogus nobis, ad docendum Christi mysteria»

L’Ateneo Sant’Anselmo, con la presente miscellanea, intende celebrare il servizio reso alla Chiesa dal Prof. Juan Javier Flores Arcas, OSB, docente al Pontificio Istituto Liturgico per 25 anni dove ha ricoperto anche il ruolo di Preside e Rettore dell’Ateneo. I diversi contributi, offerti da docenti di diverse provenienze, vengono suddivisi in cinque parti a seconda dell’area di interesse: 1. Fonti e Storia della liturgia; 2. Teologia liturgica; 3. Ars celebrandi e pastorale liturgica; 4. Liturgia e Spazio-Chiesa-Musica; 5. Bibbia e liturgia.

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Metzger, Marcel

L’Église dans l’Empire romain. Le culte

Volume 2: Les célébrations

L’Église dans l’Empire romain. Le culte

Ce second volume de l’histoire de “l’Église dans l’Empire romain” présente les célébrations constitutives du culte chrétien, en commençant par celle qui en est le fondement et le centre, l’eucharistie. Cette action engage la participation de toute la communauté locale. Comme pour les autres institutions chrétiennes la documentation est assez réduite pour les trois premiers siècles, elle est bien plus abondante pour les époques suivantes. Le chapitre suivant présente le déploiement du culte chrétien dans le temps. Viendront ensuite les autres célébrations, qui concernent plus particulièrement un membre de la communauté ou un groupe, depuis les institutions baptismales jusqu’au funérailles. En dernier lieu seront présentées des traditions liturgiques qui n’ont pas de lien direct ou exclusif avec les communautés locales: les traditions des sanctuaires de pèlerinage et les traditions monastiques. À parcourir ce vaste panorama, qui part toujours des sources disponibles, on découvre que dans l’Empire romain les traditions liturgiques étaient bien vivantes. Voire aussi le premier volume.

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Metzger, Marcel

L’Église dans l’Empire romain. Le culte (ebook)

Volume 2: Les célébrations

L’Église dans l’Empire romain. Le culte (ebook)

Ce second volume de l’histoire de “l’Église dans l’Empire romain” présente les célébrations constitutives du culte chrétien, en commençant par celle qui en est le fondement et le centre, l’eucharistie. Cette action engage la participation de toute la communauté locale. Comme pour les autres institutions chrétiennes la documentation est assez réduite pour les trois premiers siècles, elle est bien plus abondante pour les époques suivantes. Le chapitre suivant présente le déploiement du culte chrétien dans le temps. Viendront ensuite les autres célébrations, qui concernent plus particulièrement un membre de la communauté ou un groupe, depuis les institutions baptismales jusqu’au funérailles. En dernier lieu seront présentées des traditions liturgiques qui n’ont pas de lien direct ou exclusif avec les communautés locales: les traditions des sanctuaires de pèlerinage et les traditions monastiques. À parcourir ce vaste panorama, qui part toujours des sources disponibles, on découvre que dans l’Empire romain les traditions liturgiques étaient bien vivantes. Voire aussi le premier volume.

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