Studia Anselmiana

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Baán, Izsák Zsolt

I „due occhi dell’anima“ (ebook)

L'uso, l'interpretazione e il ruolo della Sacra Scrittura nell'insegnamento di Evagrio Pontico

I „due occhi dell’anima“ (ebook)

Nella tradizione teologico-spirituale del cristianesimo Evagrio Pontico senza dubbio ha un posto di rilievo fra i personaggi impegnati seriamente per creare un linguaggio che permetta di capire e comunicare in maniera nuova l’esperienza spirituale. Da alcuni decenni «nessuno può più dubitare che Evagrio sia uno dei nomi più importanti della storia della spiritualità, uno di quelli che non soltanto segnano una svolta decisiva, ma evocano un’autentica mutazione spirituale» (L. Bouyer). Nella sua dottrina troviamo in unasintesi originale e accattivante, l’insegnamento fondamentalmente biblico e sperimentale dei primi padri del deserto, idee di filosofia neoplatonica, di teologia cappadoce e uno sguardo psicologico acutissimo. Proponiamo qui uno studio dell’uso, dell’interpretazione e del ruolo della Bibbia nella dottrina di Evagrio Pontico. Che i monaci egiziani abbiano letto e interpretato la Parola di Dio è un dato di fatto confermato da tutte le fonti letterarie. Ma i testi evagriani lasciano intendere che il contesto monastico del deserto abbia prodotto un modo caratteristico di usare e di interpretare la Bibbia nelle varie fasi della vita spirituale così come loro la vivevano.

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Varden, Erik

Redeeming Freedom (ebook)

The Principle of Servitude in Bérulle

Redeeming Freedom (ebook)

Pierre de Bérulle (1575-1629) has received scant attention from scholars in the English-speaking world. When he does enter the spotlight, it tends to be as originator of the ‘French School of Spirituality’. One could easily fancy him rapt in the hush of an ivory tower, whereas in fact Bérulle was constantly on the move, scouring Spain for nuns to export the Teresian Carmel, visiting the Roman Curia as an envoy of Louis XIII, or overseeing projects of ecclesiastical reform all over France. This study demonstrates the fundamental coherence of Bérulle’s varied accomplishments. Whether in speculative theology or public life, he presupposed the principle of ‘servitude’. This notion, repulsive to many, occasioned fierce controversy, yet Bérulle remained attached to it. It articulated the core of his theological anthropology as a simultaneous image for the unfreedom of the Old Adam enslaved by sin and for the emancipation of the New Adam living in redemptive bondage to Jesus. Accumulated layers of meaning led to the development of ‘servitude’ as a principle of action. Thus it migrated from the theological sphere into that of politics. Erik Varden traces the itinerary of this singular metaphor, casting new light on the career of a man who did much to form the sensibility of the grand siècle.

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Craig, Barry M.

Fracio Panis (ebook)

A History of the Breaking of Bread in Roman Rite

Fracio Panis (ebook)

The four biblical versions of the institution narrative give a simple description of the ritual observed by Jesus, who, while at table took a loaf, praised or blessed or gave thanks, broke the loaf, and gave it to his disciples saying, “Take! Eat! This is my body”. In this description, breaking is the only preparatory act between blessing and distribution. By contrast, the eighth-century Ordo romanus I has a more involved series of preparatory and communion rites, of which breaking the loaves is prominent. These rites were even more complicated in the Missale romanum of 1570, but only a single wafer-host would be broken, unseen by anyone other than the priest and at a different point in the sequence of elements. Four hundred years later in the newly reformed Missale romanum the fraction is in yet a different place, but it is again conspicuous. Clearly these rites in the Roman liturgy have undergone much movement or upheaval, even if so slowly as to go unnoticed. The historical data show that a new sort of fraction came into existence, prompted by confusion and misunder-standing, while the original practice slowly vanished due to other forces. Any adequate history of the celebration of the eucharist in the Roman rite must acknowledge this structural upheaval, and be able to explain it.

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Muroni (ed.), Pietro Angelo

Per ritus et preces (ebook)

Per ritus et preces (ebook)

Il presente volume raccoglie gli Atti dell’VIII Congresso internazionale di Liturgia. Il Pontificio Istituto Liturgico dell’Ateneo romano di S. Anselmo ha proseguito infatti il suo ventennale cammino dei Congressi internazionali, approdando al tema della sacramentalità della liturgia che trova la sua sorgente in un celebre passo della Costituzione liturgica  (SC 48). Nell’esperienza e nel cammino della riflessione teologica, specie nell’ultimo cinquantennio con l’avvento del Movimento liturgico e della considerazione della cosiddetta “questione liturgica” come costitutiva della riflessione sulla fede e costitutiva del sacramento, la sacramentalità della liturgia è diventata una realtà che ha suscitato e messo in risalto angolature di sensibilità, attenzioni e considerazioni teologiche differenti, emerse nello stesso Congresso. L’approfondimento teologico avvenuto nell’arco di questi giorni, grazie al prezioso apporto dei diversi relatori affidato alle righe di queste pagine, ha fatto emergere perciò l’immagine di un cammino non concluso, ma ancora da percorrere fino in fondo. Il Congresso ha voluto, indicare una via o meglio “la” via per affrontare il discorso teologico: l’interdisciplinarietà, non come “concessione” alla scienza, ma come “modo” di fare scienza. Nel consegnare ai lettori questo volume ci auguriamo di poter  contribuire alla riflessione teologica sulla sacramentalità della liturgia, per ritus et preces.

Contributi da Dionisio Borobio, Andrea Bozzolo, François Cassingena-Trévedy, Kevin Irwin, Michael Kunzler, Silvano Maggiani, Enrico Mazza, Albert Vanhoye, Pietro Angelo Muroni.

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Böckmann, Aquinata

Servire Cristo (ebook)

In ascolto della regola di San Benedetto

Servire Cristo (ebook)

Questo volume contiene numerosi saggi sulla Regola di Benedetto, elaborati da sr. Aquinata nel corso della sua vivace e appassionata docenza accademica nel Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma. Si tratta del primo volume in lingua italiana, che viene a coprire una lacuna della sua ricca produzione in diverse lingue. In esso sono presenti non solo saggi già editi nella lingua della sua patria di adozione, ma anche articoli tradotti per la prima volta. Come scrive l’autrice nell’Introduzione: «in questo libro, che contiene parecchi articoli in traduzione italiana redatti in un lungo arco di tempo, si tratta dell’ascolto intensivo della Regola e nella Regola si sente parlare un autore: San Benedetto. Ma non si tratta qui solo di questo autore, pur importante e che può ispirarci anche oggi. A San Benedetto sta a cuore Cristo e nel suo cuore incontriamo Cristo. Perciò è giusto che questa raccolta porti come titolo principale: Servire Cristo». Dopo i saggi introduttivi – su Benedetto, la sua Regola e un’esemplificazione ermeneutica – il volume propone l’attenta esegesi di alcuni capitoli (il Prologo, RB 36, RB 38-42, RB 58, RB 64, RB 72) e alcuni percorsi trasversali su temi di spiritualità monastica (la comunione con Cristo, la ricerca e l’esperienza di Dio, la preghiera personale e la mistica benedettina, lo zelo buono). Lo sguardo a Maria, che in modo esemplare ha fatto di Cristo il centro della sua vita, chiude la serie dei saggi. Accanto agli scritti di sr. Aquinata, il volume raccoglie testimonianze di amici e colleghi: Mariella Carpinello, Terrence Kardong, Pius Ramon Tragan, Kurt Belsole e le monache di Poffabro. Siamo certi di offrire un sussidio serio e aggiornato per lo studio della Regula Benedicti, fonte principale del monachesimo occidentale, dei suoi aspetti teologici e della sua spiritualità.

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Cazes, Denis

La théologie sapientielle de Guillaume de Saint Thierry (ebook)

La théologie sapientielle de Guillaume de Saint Thierry (ebook)

Il existe deux époques majeures de la redécouverte de Guillaume de Saint-Thierry. Elles président ensemble à l’écriture d’une histoire des idées qui soutiennent les recherches sur l’homme et sa doctrine. Si le dialogue entre la théologie et la spiritualité constitue un centre de gravité explicatif remarquable dans ce domaine, la figure du moine reçoit moins d’honneurs aux côtés des qualités de théologien et de mystique ordinairement prêtées à Guillaume et qui nourrissent ces discussions. Or, dans la connaissance d’amour et l’aspiration de l’union à Dieu qui font l’âme de sa doctrine et sur laquelle se penchent les historiens se mêlent intimement deux expériences à interroger de concert : l’expérience théologale du Dieu révélé et celle de la vie régulière bénédictine ou cistercienne. De textes en textes se file ainsi l’économie d’un sens puissant qui rompt, dans la forme de ses énoncés et par l’entremise de la plasticité de définitions toujours contextuelles, avec des habitudes de pensée ancrées : l’opposition sans cesse reproduite entre théorie et pratique. Il y a ainsi un apprentissage de lecture à refaire, une finalité de l’écrit à retrouver, une tradition de pensée à restaurer. Sur cette base, que gouverne la notion de sagesse, l’influence des amitiés et inimitiés de Guillaume peut être déchiffrée, les équilibres en mouvement de sa doctrine peuvent révéler une coloration christologique plus soutenue, la psychologie de cet homme en chemin et sa vie spirituelle venir à la rencontre l’une de l’autre.

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Fehérváry, Jákó Örs

Multi sunt poenitentiae fructus (ebook)

Pénitence monastique au Ve–VIe siècles dans le paysage de la pénitence ecclésiale. Étude historico-théologique sur une interdépendance

Multi sunt poenitentiae fructus (ebook)

Le désir de la communauté chrétienne de reconduire le pécheur au Christ et de réparer ainsi l’unité de l’Eglise a donné jour dans la communauté chrétienne aux diverses formes de la pénitence. C’est le même désir qui a fait naître le système pénitentiel monastique. Si la pénitence monastique s’insère de cette manière dans l’économie de la pénitence ecclésiale, et montre une certaine parenté et similitude avec celle-ci, elle peut en même temps nuancer soit notre vision de la pénitence ecclésiale soit notre manière de l’étudier. C’est dans cette perspective que cette étude examine certains aspects des pratiques pénitentielle du monachisme occidental des Ve–VIe siècles, telles qu’elles sont décrites dans les sources monastiques, notamment législatives, de cette époque, en les examinant dans le contexte plus général de la littérature monastique et de la pratique pénitentielle de l’Église antique.

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López-Tello García (ed.), EduardoZorzi, Selene M. Benedetta

Church, Society and Monasticism (ebook)

Acts of the International Symposium, Rome, May 31 – June 3, 2006

Church, Society and Monasticism (ebook)

The present volume contains most of the papers given at the second international symposium which took place from 31st May to 3rd June 2006 in Rome at the Pontifical Athenaeum of Sant’Anselmo. The phenomenon of monasticism is not an alternative to the Church, nor even to society, but it does present its own autonomy, the fruit of the ecclesial vocation of the monk, as well as its contemporary presence in the world. What began life as a marginal movement and a prophetic and critical voice against a certain model of the Church which had become completely identified with the power-structures of its time, was almost immediately ratified by the Church herself as part of her existence in the world. An attempt has been made to understand the ‘today’ of the monastic vocation, and to be able to pinpoint its ‘tomorrow’ by reconsidering the nature of the relationship between the Church, the world, and monasticism in different periods throughout history. The vastness and extreme diversification of the monastic phenomenon has been divided into three major thematically-consistent sections: Western Monasticism; Eastern Monasticism; and Studies on the Rule of St Benedict.

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